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Ultima voce inserita
ASSEGNO DI DIVORZIO
    1. L’assegno di divorzio nell’originario art. 5 della legge 1 dicembre 1970, n. 898 (la funzione composita dell’assegno divorzile)
    2. L’assegno di divorzio a seguito della riforma operata con la legge 6 marzo 1987, n. 74 (la funzione esclusivamente assistenziale dell’assegno divorzile)
    3. L’orientamento voluto dalle Sezioni Unite nel 1990 (non avere mezzi adeguati significa non potersi garantire il pregresso tenore di vita)
    1. La sfida interpretativa della Prima sezione civile della Cassazione che a partire da Cass. 11504/2017 ha fondato il diritto all’assegno divorzile sulla non autosufficienza economica del richiedente
    2. L’intervento risolutivo delle Sezioni Unite nel 2018 sull’art. 5, comma 6, della legge sul divorzio (Cass. civ. Sez. Unite, 11 luglio 2018, n. 18287)
    3. L’oggettiva impossibilità di procurarsi mezzi adeguati
    1. La convivenza more uxorio del coniuge beneficiario dell’assegno divorzile
    2. La questione della decorrenza dell’assegno di divorzio
continua
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Indice generale in ordine alfabetico di tutte le voci pubblicate nella sezione Lessico di diritto di famiglia.

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ABITAZIONE
    1. In che consiste, come si costituisce e come si estingue il diritto di abitazione?
    2. Il diritto di abitazione è strettamente personale ma tutela anche i familiari e il convivente di fatto del suo titolare
    3. Le differenze tra il diritto di abitazione e il diritto di usufrutto
    1. Le differenze tra diritto d’uso e diritto di abitazione
    2. Il diritto di abitare la casa familiare derivante dall’assegnazione in sede di separazione ha natura reale o personale?
    3. Il diritto di abitazione del coniuge superstite (e del partner superstite dell’unione civile)
    1. Il diritto di abitazione del convivente di fatto superstite
    2. Il diritto di abitazione è suscettibile di autonoma espropriazione?
    3. I rapporti tra il diritto di abitazione e l’espropriazione forzata del bene su cui grava
continua
ACCETTAZIONE DELL'EREDITÀ CON BENEFICIO D'INVENTARIO
    1. La funzione e la disciplina dell’accettazione dell’eredità con beneficio d’inventario
    2. Il rischio di compiere atti che importano l’accettazione tacita dell’eredità
    3. La dichiarazione di accettazione dell’eredità con beneficio d’inventario è da sola sufficiente a determinare la limitazione di responsabilità entro il valore dei beni ereditari o serve anche l’inventa
    1. I termini previsti perentoriamente per la dichiarazione di accettazione con beneficio d’inventario e per completare l’inventario
    2. Da quale momento decorre esattamente il termine per completare l’inventario?
    3. L’eredità devoluta a minori (o incapaci) deve essere obbligatoriamente accettata con beneficio d’inventario ma l’interessato può rinunciare entro un anno dal compimento della maggiore età
    1. In quali casi l’azione di riduzione deve essere preceduta a pena di inammissibilità dall’accettazione con beneficio d’inventario?
continua
ACCORDI (NEL CORSO DELLA VITA FAMILIARE)
    1. Gli accordi “nel corso della vita familiare” come regola del regime primario
    2. La natura personale, ancorché con conseguenze patrimoniali, degli accordi “nel corso della vita familiare”
    3. Gli accordi concernenti la residenza della famiglia
    1. Gli accordi relativi ai figli
    2. La violazione degli accordi come causa di addebito della separazione
    3. Ha senso interrogarsi sulla natura negoziale o non negoziale degli accordi?
    1. La debole rilevanza interna degli accordi “nel corso della vita familiare”
    2. A quali condizioni gli accordi “nel corso della vita familiare” possono avere rilevanza esterna?
    3. La rilevanza esterna dei contratti di convivenza
    1. In che limiti può parlarsi di rilevanza esterna delle obbligazioni assunte in regime di comunione dei beni?
continua