Tutte le sentenze
All'interno dell'indice troverai tutti i dettagli riguardanti le sentenze integrali pubblicate su Lessico di diritto di famiglia.
Maternità (cumulabilità di permessi ed indennità)
M
È consentita la facoltà di utilizzo dei permessi, da parte del padre lavoratore dipendente, anche nel periodo in cui la madre, lavoratrice autonoma, goda dell'indennità di maternità
Cass. civ. Sez. lavoro, 12 settembre 2018, n. 22177

L'alternatività nel godimento dei riposi giornalieri da parte del padre è prevista, ex art.40,D.Lgs. n. 151 del 2001, solo in relazione al caso in cui la madre lavoratrice dipendente non se ne avvalga, con conseguente esclusione del caso in cui la madre non sia lavoratrice dipendente (come nella fattispecie, ove la madre è lavoratrice autonoma). In tal caso, pertanto, il padre può fruire dei permessi giornalieri durante il primo anno di vita anche nel periodo di fruizione della indennità di maternità da parte della madre. Tale conclusione non solo trova giustificazione nella differente tutela economica per la lavoratrice autonoma rispetto alla lavoratrice dipendente, ma risulta funzionale e rispondente allo scopo primario che è posto alla base di tali riposi giornalieri, precipuamente diretti a garantire l'assistenza e la protezione della prole, di talché, del tutto coerentemente, la legge prevede nel caso della lavoratrice autonoma la possibilità della madre di rientrare al lavoro dopo il parto e, nel contempo, il diritto del padre di fruire dei riposti giornalieri nel medesimo periodo.

Separazione (contenuto eventuale)
S
Rispetto al patto aggiunto alla separazione consensuale (contenuto eventuale) è inapplicabile il rito ex art. 710 c.p.c.
Cass. civ. Sez. II, 26 luglio 2018, n. 19847
La separazione consensuale è un negozio di diritto familiare avente un contenuto essenziale - il consenso reciproco a vivere separati, l'affidamento dei figli, l'assegno di mantenimento e l'assegnazione della casa familiare, ove ne ricorrano i presupposti - ed un contenuto eventuale, che trova solo occasione nella separazione, costituito da accordi patrimoniali del tutto autonomi che i coniugi concludono in relazione all'instaurazione di un regime di vita separata. Pertanto, esso non è suscettibile di modifica in sede di ricorso ad hoc exart. 710 c.p.c., potendo riguardare unicamente le clausole aventi causa nella separazione personale, ma non i patti autonomi, che restano a regolare i reciproci rapporti ai sensidell'art. 1372 c.c.(Nella specie, il riconoscimento della comproprietà della casa familiare e l'attribuzione di un diritto d'uso in favore del figlio).
Donazione (Riduzione di donazioni e di disposizioni testamentarie)
D
È valida la donazione di un bene della comunione legale da parte di un solo coniuge
Cass. civ. Sez. II, 31 agosto 2018, n. 21503

La donazione di un bene facente parte della comunione legale dei beni a favore di un figlio è valida anche se posta in essere da uno solo dei coniugi, senza il consenso dell'altro, poiché quest'ultimo può sempre agire mediante l'azione di annullamento entro un anno (ai sensi dell'articolo 184cod. civ.). Inoltre, in presenza di altri legittimari, ove la donazione sia lesiva delle loro ragioni, essi possono sempre agire con l'azione di riduzione.

Divorzio (assegno)
D
Non rientrano nell’assegno di divorzio le spese di abitazione del coniuge rinunciante alla casa familiare
Cass. civ. Sez. II, 23 agosto 2018, n. 21353